GOL e orientamento professionale: anche per chi ha sempre trovato lavoro da solo
Ci sono persone che non si sono mai rivolte a un Centro per l'Impiego. Professionisti con curriculum solidi, manager abituati a costruire il proprio percorso attraverso il network, persone che hanno sempre trovato le proprie opportunità in modo autonomo. Fino a quando qualcosa cambia: un'azienda chiude, un ruolo scompare, una trasformazione organizzativa ridisegna le priorità, oppure — semplicemente — ci si accorge che il lavoro che si sta facendo non è più quello che si vuole fare.
È in quel momento che anche una persona professionalmente forte può avere bisogno di orientamento. Non perché manchino le competenze, ma perché quando cambia lo scenario può essere difficile riconoscere con lucidità quali competenze trasferire, quale direzione scegliere e come raccontarsi al mercato. Chiedere un supporto esterno non significa aver perso valore: significa avere la consapevolezza di fermarsi, fare il punto e scegliere il prossimo passo con maggiore lucidità.
Il Programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori è uno degli strumenti attraverso cui è possibile accedere a questo tipo di accompagnamento, in modo strutturato e — per chi ne ha i requisiti — completamente gratuito. Eppure, nella percezione comune, GOL e Politiche Attive del Lavoro restano associati a un pubblico specifico: persone in condizione di fragilità, disoccupati di lunga durata, lavoratori con bassa qualifica. Un'associazione che esclude, di fatto, una parte significativa di chi potrebbe beneficiarne.
Un programma pensato per tutti i lavoratori, non solo per chi è in difficoltà
Il Programma GOL è stato introdotto nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con l'obiettivo di riformare e potenziare le politiche attive del lavoro in Italia. La sua platea di riferimento è ampia: disoccupati, lavoratori in transizione, persone che cercano una riqualificazione professionale. Il requisito di accesso è l'iscrizione al Centro per l'Impiego del proprio territorio, indipendentemente dalla storia professionale o dal livello di qualifica.
Questo significa che un manager che ha perso il lavoro a seguito di una ristrutturazione aziendale, un libero professionista che vuole riposizionarsi, un quadro che si trova a dover reinventare il proprio percorso dopo i cinquant'anni: tutti possono accedere al programma e beneficiare di un percorso di accompagnamento professionale di qualità. La differenza, spesso, non sta nella norma. Sta nella qualità dell'ente che eroga il servizio e nell'approccio con cui lo fa.
Orientarsi non significa compilare un curriculum. Significa creare le condizioni per una domanda più importante: qual è il prossimo lavoro in cui posso esprimere davvero il valore che ho costruito?
L'approccio di Dalla Stessa Parte: career coaching, non burocrazia
Dalla Stessa Parte porta dentro il Programma GOL un approccio che nasce dall'esperienza professionale diretta. Il team PAL è composto da counselor, coach, psicologi del lavoro e pedagogisti: professionisti che lavorano quotidianamente sulle persone, sulle competenze, sulle motivazioni e sui processi di cambiamento. Non si tratta di compilare moduli o di ricevere una lista di offerte di lavoro: si tratta di un lavoro approfondito su passioni, competenze, predisposizioni e obiettivi.
Questo approccio — che potremmo definire di career coaching — è accessibile attraverso le Politiche Attive del Lavoro a chi normalmente non avrebbe accesso a un percorso di questo tipo, o lo cercherebbe solo nel mercato privato a costi significativi. È una delle ragioni per cui Dalla Stessa Parte ha scelto di aprire il proprio servizio PAL a un pubblico più ampio di quello tradizionalmente associato ai centri per l'impiego: perché la qualità dell'accompagnamento non dovrebbe dipendere dalla condizione di partenza.
I percorsi disponibili: da GOL all'imprenditorialità
Il servizio PAL di Dalla Stessa Parte si articola in percorsi distinti, pensati per rispondere a esigenze diverse nella transizione professionale. Ogni percorso può essere attivato singolarmente o in combinazione, in base alla situazione specifica della persona.
Orientamento generale
Il percorso di partenza per chi si trova in una fase di cambiamento e vuole fare il punto sulla propria traiettoria professionale. Si lavora sulla lettura del mercato, sull'identificazione di possibilità realistiche e sulla definizione di una direzione coerente con le proprie competenze e obiettivi. È il momento in cui si cercano, come si dice, punti di riferimento fuori dal sentiero: sguardi esterni che aiutino a riposizionarsi con lucidità.
IVC – Individuazione, Validazione e Certificazione delle Competenze
L'IVC è uno degli strumenti più sottovalutati delle Politiche Attive, eppure può essere particolarmente prezioso per chi ha costruito un patrimonio professionale significativo nel corso degli anni. Il percorso permette di riconoscere formalmente competenze acquisite sul campo — anche quando non sono certificate da titoli ufficiali — e di renderle leggibili e spendibili nel mercato del lavoro. Per un professionista che cambia settore, o per chi vuole valorizzare un'esperienza non convenzionale, l'IVC può essere il passaggio che trasforma una storia professionale in un asset riconoscibile.
MIP – Mettersi In Proprio
Per chi considera la possibilità di trasformare competenze ed esperienza in un progetto professionale autonomo o imprenditoriale, il MIP offre un percorso di valutazione e accompagnamento strutturato. Non si tratta di un corso generico sull'imprenditorialità: si lavora sulle condizioni reali della persona — professionali, psicofisiche e di contesto territoriale — per costruire un piano di avvio sostenibile e coerente con le proprie risorse.
Formazione individuale e di gruppo
Quando il percorso di orientamento evidenzia gap specifici o aree di sviluppo, è possibile attivare percorsi di formazione individuale o di gruppo. La formazione individuale è pensata per colmare competenze specifiche e costruire un piano di sviluppo coerente con il nuovo obiettivo professionale. La formazione di gruppo, invece, lavora su competenze trasversali, capacità relazionali e networking: aspetti spesso determinanti nella fase di transizione, soprattutto per chi ha costruito la propria carriera in un contesto aziendale strutturato e si trova ora a dover ampliare la propria rete in modo autonomo.
Il valore che non scompare: riconoscerlo e rimetterlo in circolo
Una persona che attraversa una fase di disoccupazione non perde automaticamente il proprio valore professionale. A volte perde, temporaneamente, il contesto nel quale quel valore era riconosciuto. La differenza è sostanziale, e cambia profondamente il tipo di accompagnamento necessario.
Per un professionista con una storia solida, il lavoro non è ripartire da zero: è capire dove mettere a valore, oggi, ciò che si è costruito fino a ieri. È individuare le competenze trasferibili, riconoscere i talenti che il contesto precedente non valorizzava, costruire una narrazione professionale coerente con il mercato attuale. È un lavoro che richiede competenza, tempo e un interlocutore capace di ascoltare prima ancora di orientare.
Dalla Stessa Parte vuole essere quel ponte: tra la persona che cerca una nuova direzione e l'impresa che cerca nuove competenze. Non per ricollocare, ma per riconoscere il valore, svilupparlo e rimetterlo in circolo.
Quando il cambiamento riguarda l'organizzazione, non solo la persona
Il lavoro di Dalla Stessa Parte sulle persone porta naturalmente a lavorare anche con le organizzazioni. Le competenze, le relazioni e il benessere delle persone non si fermano fuori dalla porta dell'azienda: entrano ogni giorno nei team, nei processi decisionali e nella capacità di affrontare il cambiamento. Per questo, accanto ai percorsi rivolti alle persone, Dalla Stessa Parte mette a disposizione delle aziende le competenze del proprio team multidisciplinare attraverso interventi di formazione, consulenza e accompagnamento.
Le aree di intervento spaziano dalla Diversity & Inclusion al benessere organizzativo, dalla gestione dei conflitti allo sviluppo delle competenze, dalla comunicazione nei team all'accompagnamento nei processi di cambiamento organizzativo. È un approccio che nasce dall'integrazione di counseling, coaching, psicologia del lavoro e pedagogia: discipline diverse che permettono di guardare contemporaneamente alla persona, al gruppo e al contesto organizzativo.
Persone e organizzazioni sono parte dello stesso sistema. Per questo il nostro approccio non nasce da una sola disciplina, ma dall'integrazione di competenze diverse.
Come accedere al servizio PAL
Il primo passo per accedere al Programma GOL è l'iscrizione al Centro per l'Impiego del proprio territorio. Una volta iscritti, è possibile richiedere di essere indirizzati verso un ente accreditato della rete. Dalla Stessa Parte opera nell'ambito del Consorzio Sinapsi: al momento dell'iscrizione al CPI, indicare Consorzio Sinapsi come soggetto di riferimento consente di accedere direttamente ai servizi PAL della cooperativa. Per chi vuole capire in anticipo cosa aspettarsi, o semplicemente confrontarsi con il team prima di avviare l'iter burocratico, è possibile contattare direttamente il servizio PAL di Dalla Stessa Parte.
La pagina dedicata alle Politiche Attive del Lavoro racconta nel dettaglio come funziona il servizio, quali percorsi sono disponibili e come viene costruito l'accompagnamento.
Oppure contatta direttamente il team, se preferisci parlare prima con un consulente:
Contatta il team PAL