Perché Dalla Stessa Parte non è un ente assistenziale, ma un'impresa sociale che genera valore
Quando si parla di cooperativa sociale, la prima immagine che viene in mente a molti è quella di un'organizzazione che "aiuta i più deboli" — qualcosa di meritorio, certo, ma distante dal mondo dell'impresa, della produzione, del mercato. È un'immagine che non corrisponde alla realtà, almeno non alla nostra. Dalla Stessa Parte è un'impresa sociale di tipo B che opera da oltre quarant'anni in Piemonte, genera fatturato reale, lavora con aziende strutturate e multinazionali, è certificata ISO 9001 e produce risultati misurabili. Non è un ente assistenziale. È un'impresa.
Questa distinzione non è solo una questione di orgoglio. È una questione di sostanza: cambia il modo in cui lavoriamo, il tipo di partner che possiamo essere, il valore che siamo in grado di generare per chi collabora con noi. Spiegare cosa significa davvero essere un'impresa sociale è il punto di partenza per capire chi siamo e perché la nostra storia — che comincia nei primi anni Ottanta con la visione di Franco Malerba — è ancora oggi rilevante.
Cosa si intende davvero per "impresa sociale"
Il termine impresa sociale ha una definizione giuridica precisa in Italia, stabilita dal D.Lgs. 112/2017: un'organizzazione privata che esercita in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Le cooperative sociali di tipo B, disciplinate dalla Legge 381/1991, rientrano in questa categoria per definizione: il loro scopo statutario è l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate attraverso lo svolgimento di attività produttive.
La parola chiave è attività produttive. Una cooperativa di tipo B non distribuisce sussidi, non eroga assistenza passiva, non gestisce centri diurni. Produce beni e servizi sul mercato, lavorazioni industriali, servizi di manutenzione del verde, apicoltura, servizi logistici, e lo fa impiegando persone che altrimenti faticherebbero a trovare un posto nel mercato del lavoro ordinario. Il valore sociale non è separato dall'attività economica: è incorporato in essa.
Un'impresa sociale non genera valore nonostante la sua missione. Lo genera attraverso di essa.
La differenza tra assistenzialismo e inclusione lavorativa
L'assistenzialismo parte da una premessa implicita: che alcune persone non siano in grado di contribuire, e che il compito della società sia compensare questa incapacità con risorse e protezione. L'inclusione lavorativa parte da una premessa opposta: che ogni persona abbia capacità da esprimere, e che il compito di chi lavora nell'inserimento sia creare le condizioni perché quelle capacità trovino uno spazio produttivo.
Non è una differenza filosofica astratta. Si traduce in scelte operative concrete: come si progetta un percorso di inserimento, come si valuta una persona, come si costruisce il rapporto con l'azienda cliente, come si misura il successo di un intervento. Il nostro Modello EmpowerLife nasce esattamente da questa premessa: non valutare le persone per le loro diagnosi o le loro difficoltà, ma per le loro capacitazioni — ciò che sanno fare, ciò che possono imparare, ciò che li motiva.
Questo approccio cambia anche il rapporto con le aziende clienti. Non chiediamo comprensione o tolleranza. Offriamo un servizio professionale, con standard di qualità certificati, tempi rispettati e persone adeguatamente formate per il lavoro che svolgono.
Come genera valore una cooperativa sociale di tipo B
Il valore generato da una cooperativa sociale di tipo B si articola su più livelli, che si rafforzano a vicenda.
Sul piano economico, la cooperativa produce servizi e beni che le aziende clienti acquistano perché convenienti, affidabili e di qualità. Il laboratorio di lavorazioni conto terzi di Dalla Stessa Parte, ad esempio, gestisce processi di assemblaggio, confezionamento e lavorazione per aziende manifatturiere che cercano un partner produttivo flessibile e certificato. La scelta di lavorare con noi non è un atto di generosità: è una scelta di business.
Sul piano sociale, ogni persona inserita nel mercato del lavoro attraverso la cooperativa smette di dipendere da ammortizzatori sociali, contribuisce fiscalmente, costruisce una storia professionale spendibile. Questo riduce il costo sociale dell'esclusione e aumenta la coesione del territorio. Il nostro bilancio di impatto documenta questi risultati con dati concreti: ore lavorate, persone inserite, percorsi completati.
Sul piano ambientale, alcune delle nostre attività — dalla apicoltura sociale MEL alla cura e gestione del verde — producono un impatto positivo diretto sull'ecosistema locale: biodiversità, presidio del territorio, riduzione dello spreco alimentare attraverso l'Hub Alimentare.
I settori in cui operiamo: qualità produttiva e impatto reale
Dalla Stessa Parte non è una realtà monodimensionale. Opera in cinque aree distinte, ciascuna con una propria logica di mercato e un proprio impatto sociale specifico.
Il laboratorio di lavorazioni conto terzi è il cuore produttivo storico della cooperativa: assemblaggio, confezionamento, lavorazioni manuali e semi-automatizzate per aziende di diversi settori. La certificazione ISO 9001 garantisce standard di processo e tracciabilità che molti clienti industriali richiedono come prerequisito. Le Politiche Attive del Lavoro (PAL) accompagnano persone con disabilità, giovani NEET, disoccupati e persone in situazione di fragilità verso percorsi di inserimento lavorativo sostenibili — sia nella cooperativa stessa, sia presso aziende terze. La cura e gestione del verde serve aziende, condomini e pubbliche amministrazioni con squadre professionali e attrezzature adeguate. Il progetto MEL porta l'apicoltura sociale in chiave di innovazione economica e ambientale, con prodotti commercializzati e collaborazioni con il settore apistico europeo.
In tutti questi settori, la qualità del servizio non è negoziabile. Non perché vogliamo dimostrare qualcosa, ma perché è l'unico modo per costruire relazioni commerciali durature e per garantire alle persone inserite un'esperienza lavorativa reale, non protetta.
Perché questa distinzione conta per le aziende
Le aziende che scelgono di collaborare con Dalla Stessa Parte non lo fanno per beneficenza. Lo fanno perché trovano un partner affidabile, con processi certificati, capacità produttiva flessibile e un interlocutore che conosce le esigenze del mercato. Il fatto che questa collaborazione produca anche un impatto sociale positivo è un valore aggiunto — sempre più rilevante in un contesto in cui le politiche ESG e la rendicontazione di sostenibilità sono diventate parte integrante della strategia aziendale.
Per le aziende soggette agli obblighi della Legge 68/99, collaborare con una cooperativa di tipo B attraverso la Convenzione ex Art. 14 D.Lgs. 276/03 è uno strumento concreto per adempiere agli obblighi di assunzione senza i rischi organizzativi dell'inserimento diretto. Ma anche al di là di questo strumento specifico, la cooperativa può essere un partner produttivo a tutto tondo: per l'outsourcing di lavorazioni, per la gestione del verde aziendale, per progetti di apicoltura legati alla sostenibilità d'impresa.
Perché questa distinzione conta per le persone che cercano lavoro
Per chi si trova in una situazione di fragilità come una disabilità, un lungo periodo di inattività, una transizione difficile, la differenza tra un percorso assistenziale e un percorso di inclusione lavorativa reale è enorme. Il primo offre protezione. Il secondo offre un futuro.
Il servizio di Politiche Attive del Lavoro di Dalla Stessa Parte non si limita a trovare un posto di lavoro: costruisce un percorso. Valuta le capacità reali della persona, identifica il contesto lavorativo più adatto, accompagna l'inserimento con tutor e case manager, monitora nel tempo. L'obiettivo non è la collocazione, ma l'autonomia.
Il lavoro non è solo un reddito. È identità, relazione, appartenenza. Per questo non possiamo permetterci di trattarlo come una formalità.
Perché questa distinzione conta per il territorio e le istituzioni
Una cooperativa sociale radicata nel territorio non è solo un fornitore di servizi. È un presidio. Genera occupazione locale, costruisce reti tra soggetti pubblici e privati, risponde a bisogni che il mercato ordinario non riesce a soddisfare e che il welfare pubblico da solo non può coprire. In Piemonte, dove Dalla Stessa Parte opera da oltre quarant'anni tra Ciriè, Lanzo Torinese e il territorio metropolitano torinese, questo radicamento si traduce in relazioni consolidate con i Centri per l'Impiego, le amministrazioni comunali, le fondazioni e le imprese del territorio.
Per le pubbliche amministrazioni, collaborare con una cooperativa sociale di tipo B significa accedere a servizi di qualità con un impatto sociale certificabile, un elemento sempre più rilevante nella valutazione delle gare d'appalto e nella rendicontazione degli interventi di welfare locale.
Scopri chi siamo davvero
Quarant'anni di storia non si raccontano in un articolo. Ma si possono leggere nei risultati: nelle persone che hanno trovato lavoro, nelle aziende che ci hanno scelto come partner, nei progetti che hanno cambiato qualcosa nel territorio. La nostra storia è disponibile sul sito, così come i dati del nostro impatto sociale e ambientale.
Se sei un'azienda che cerca un partner produttivo affidabile, un responsabile HR che vuole capire come gestire gli obblighi della Legge 68/99, una persona che cerca un percorso di inserimento lavorativo o un'istituzione che vuole costruire un progetto di welfare locale, il punto di partenza è lo stesso: capire chi siamo davvero.